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    Potenziometro PF3C

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    Aquila Gigliata
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    Potenziometro PF3C

    Messaggio  Aquila Gigliata il Lun Nov 02, 2009 4:43 pm

    di Rinaz AVVISO AI NAVIGANTI

    Questo non è un racconto ed è molto lungo e noioso.
    Nelle intenzioni vuole essere una relazione tecnica sul POTENZIOMETRO PF3C
    che monta la mia Guzzi e turba le mie notti.
    Se avete uno stomaco guzzista un pò forte potete farcela.

    Buona lettura se ne siete capaci.

    L'amara vita del guzzista ed il potenziometro PF3C

    Tanti conoscono la storia della mia moto, l'IGIAKAL nera che al ritorno del raid di moto-guzzi.it l'anno scorso ebbe la bella idea di far partire il motorino d'avviamento Valeo mentre a 130 all'ora in autostrada, sotto la pioggia, tornavo a casa. Il pignone del motorino rimase attaccato alla corona e la distrusse parzialmente.

    L'indagine, che durò quasi un anno e coinvolse centinaia di amici guzzisti, accertò che il motorino era partito in quanto il blocchetto accensione luci sul lato destro del manubrio era stato maldestramente riparato dal precedente proprietario.

    Io intanto avevo inveito contro la casa madre conoscendo le sgrinfie di quelli che governano le grandi liste guzziste in rete ...fui messo alla gogna ed in moderazione... Il marketing mal sopporta le critiche alla brand... devo anche ammettere che sbagliavo, la mia moto non si era rotta per un difetto di costruzione o una fragilità di sistema povero ed economico impiegato dalla Guzzi ma per aver sottovalutato una maldestra riparazione... la copiosa pioggia del raid era entrata dal blocchetto luci non più protetto dall'interruttore originale che fa da tappo e si era infiltrata nel sottostate pulsante di avviamento, aveva fatto contatto ed il pignone del motorino era partito verso la corona dentata.

    Un concessionario ufficiale mi offerse la riparazione onerosa e mi distrusse definitivamente la moto... da allora la moto non ha mai più funzionato per bene...

    ...la moto aveva dei vuoti, perdeva colpi mentre andava, ho riportato tre volte la moto dal concessionario ufficiale ed ogni volta la moto andava peggio, alla fine arrivò a sostituirmi tutti i corpi farfallati dell'iniezione con relativo potenziometro sottostante con un gruppo usato ma, a detta sua rettificato, in quanto era giunto alla conclusione che il guaio dipendeva dal potenziometro rotto e dovendolo sostituire non sarebbe stato in grado di regolarlo non essendo capace di gestire queste moderne tecnologie. Nella sua visione semplice, il potenziometro se era già montato sui corpi farfallati, non aveva bisogno di altra regolazione doveva andare bene così... non immaginava neanche che andava allineato con la centralina.

    Adesso la mia California Jackal del 2001 oltre a tirare indietro scureggiava in continuazione, grossi colpi di tosse nel filtro dell'aria.

    Ero alla disperazione.

    In più cazziato e mazziato.

    Il vecchio meccanico, contro il quale ci tengo a dire non ho niente, ha sempre ammesso di avermi rovinato la moto e di non essere in grado di ripararla essendo, anche in maniera molto romantica, legato alle vecchie Guzzi con il carburatore che si aggiustavano con un pezzo di fil di ferro e tanto orecchio e lui in questo era un vero campione. Lo ritengo una persona onesta perchè alla seconda volta che il motorino Valeo nuovo si incastrava nella corona (senza danni questa volta per fortuna) mi regalò i denti che si era dimenticato di pulire la volta precedente che messi a contrasto avevano bloccato una seconda volta il pignone del motorino.

    Ci volle il mio amico Pietro Gobbi, nel giardino di casa mia ...si accorse che avevo una pipetta delle candele diversa... molto più vecchia dell'altra andammo dal meccanico del paesino e Pietro con un tester appurò che qualcuno mi aveva montato una pipetta bruciata, era stato il meccanico in un attimo di distrazione ? mah... so solo che corsi a cambiare la pipetta con in testa questa idea: ... il meccanico di una concessionaria ufficiale mi ha cambiato tutti corpi farfallati con relativo potenziometro per riparare una pipetta bruciata che girava per la sua officina e che lui stesso probabilmente mi aveva montato per sbaglio... tre mesi di casini e rogne ... qualcosa non mi tornava.

    Comunque adesso dopo l'intuizione di Pietro la moto andava meglio, si poteva usare... certo scureggiava sempre, qualche volte tirava indietro ma non era come prima. Il mio amico Pietro Gobbi mi aveva rimesso in strada.

    Sempre nello stesso giardino il mio amico Marcello Muraro detto Murry in una nuvola di tafani fece la diagnosi definitiva: il potenziometro non allineato alla centralina creava gli scoppiettii e ad orecchio senza alcun strumento riuscì a regolarmelo al meglio cercando l'angolo di inclinazione ma avvertendomi che la regolazione andava fatta con degli strumenti elettronici o elettrici (AXONE E MILLIVOLT) che ovviamente lui non aveva dietro... mi consigliava quindi di rivolgermi a qualcuno in zona che aveva questi strumenti per una regolazione definitiva e precisa. La moto dopo le carezze di Murry andava, ogni tanto faceva qualche peto ma meno intenso e rumoroso sempre nel filtro mai nello scarico... ma andava. Ci raggiunsi i GMG a Mandello con la tragica MOTOCOLONNA DELLA SPERANZA... ve la ricordate? la valorosa manifestazione che strappò ai GMG un’importantissima coppa al fotofinish.

    Purtroppo nessuno e ci tengo a ribadire NESSUNO in zona sapeva mettere in linea un potenziometro con la centralina. Nessuno nel triangolo SIENA AREZZO GROSSETO ... ed immagino anche tutta la Toscana se penso che un uomo capace come Valerio Cottini dopo un paio di tentativi tra cui il prestigioso concessionario Posarelli si recò a suo rischio in un viaggio pericoloso a Mandello dall'Agostini a far sostituire il potenziometro ed allinearlo alla centralina da Meme, capo officina di Alis, cresciuto a pane ed elettronica. Capisco che c'è gente che frigge quando uno scrive che per riparare una Guzzi bisogna andare quasi in Svizzera ma loro malgrado è così. Ed oltre al viaggio, al tempo e a tutto il resto, questo maledetto potenziometro Magneti Marelli PF3C costa quasi 190 euro!...

    Così nonostante l'esempio e l'ottimo consiglio di Valerio non vado a Mandello e cerco soluzioni alternative in zona. Vado da due ragazzi tutti computer e “gimme five”... hanno l'axone ed usano l'email... fanno l'assistenza genericamente alle bicilindriche... mi fido ... vedo che hanno in officina i Kit per il cambio valvole idrauliche ... la moto è pronta venga a prenderla... corro pieno di speranza... ha visto? Ma va peggio di prima! Appunto il potenziometro è rotto le hanno montato dei corpi farfallati revisionati con un potenziometro rotto... lo abbiamo messo a 3.5 d'angolo ma è rotto... bisogna ordinarne uno nuovo... Va bene mi fa un preventivo? Si dunque... le ore... il potenziometro facciamo 500 euro perchè siamo amici.... SIC!

    Murry tuona: QUESTI TI VOGLIONO FREGARE LA MOTO, 3.5 è la serie piccola (Nevada etc) di a queste bestie di metterlo a 2.6... infatti torno e molto amichevolmente suggerisco 2.6... Cazzo... merda chi sarà mai sto Murry.. adesso telefoniamo noi ad un nostro amico a Mandello ma alla fine lo mettono a 2.6 e la moto come diceva MURRY va moolto ma mooolto meglio! Gli lascio comunque 100 euro.

    Murry riesce ad aggiustarti la moto anche da lontano solo con il pensiero.

    La moto per un pò va bene finchè resta a piedi il Lorenzo Camunci e io da bravo Soccorso Aquila numero 149 oltre a soccorrerlo gli presto la mia per tornare a casa... quando me la riporta mi dice che tornando ha avuto un mancamento... da allora le cose precipitano e la moto torna ad avere un vuoto sui 120 all'ora e delle petazze nel filtro dell'aria.

    Intendiamoci, io la uso tutti i giorni e ci sono andato al Furbinentreffen 1100 km in tre giorni, se spalanchi il gas va come un siluro, regolare come un orologio, ma se freni e ti accodi o nel traffico della città petazza e tira indietro come un cavallino matto.

    La mattina della vigilia di Natale, in moto vestiti da babbo natale, andiamo con i ducatisti all'ospedale pediatrico Mayer a consegnare circa 750 euro raccolti in quella sola mattina (... se non ci credete andate sul sito del Fiorenza l'ottimo Bencio ci ha messo la lettera di ringraziamento del Meyer con l'importo ... il moto Club dal quale sono stato espulso li ha raccolti in un anno di attività e con centinaia di iscritti) Michele del Fiorenza Guzzi Club mi confida che ha avuto lo stesso problema con la sua California ha chiamato su nostro consiglio Murry, si è fatto mandare un potenziometro nuovo da Agostini ed è andato a farselo montare da tale CHIOCCINI a Firenze che non è un concessionario Guzzi anzi a ben vedere non è neanche un meccanico di moto ma è un elettrauto specializzato in iniezione MAGNETI MARELLI... giusto quelle che monta la Guzzi.

    Il cuore mi ricomincia battere... riavrò la mia moto perfetta come un tempo? ci spero tanto... anche perchè penso che il mio IGIAKAL sia stato disegnato su misura per me... solo per me... a volte penso che sia il mio alter ego la mia Guzzi è la parte onirica del mio super io che cerca attraverso le sue travagliate vicende di comunicare con me.

    Superato il periodo di super lavoro del Vinitaly chiamo il Chioccini e prendo l'appuntamento.
    Firenze. Venerdì 12 Maggio Ore 8.30
    Finalmente dal Chioccini

    Al telefono con Rolando avevamo stabilito la riparazione in due volte, venendo da lontano e non potendo lasciargli la moto, quindi prima una diagnosi e poi dopo aver cercato il necessario la riparazione vera e propria.

    il Chioccini era il vecchio proprietario adesso in officina ci sono Gabriele e Rolando che essendo anche un motociclista sta diventando un punto di riferimento per tutte le centraline e le iniziezioni delle Guzzi in circolazione a Firenze e dintorni. Il suo nome passa di bocca in bocca di peto in peto di centralina sciancata in centralina sciancata.

    Rolando è molto simpatico e disponibile, butta a terra a fianco della mia IGIAKAL cavi ed uno strumento di diagnosi MAGNETI MARELLI ... apriamo i fianchetti e mettiamo a nudo la centralina, attacchiamo lo strumento di diagnosi Marelli che purtroppo non ha in programma la mia moto, ha il programma per le Guzzi fino alle centraline Marelli più grosse quelle per intenderci che stavano sotto la sella, per questo può vedere e riparare la moto di Michele, quella di Lorenzo (SPECIAL) e quella del Bencio... ma la mia purtroppo non c'è... Rolando però e veramente tosto e non si arrende...
    Chiamiamo PIETRO GOBBI...

    “...ciao Pietro sai come si chiama la centralina che montiamo?” ... Pietro fatica un pò ma poi ricorda ...MC qualcosa... Bene! dice Rolando... Pietro suggerisce “...se ti può essere utile è quella montata sulle Ducati Monster 620” ... Certo che ci serve dice Rolando infatti le Ducati ci sono e Rolando cerca di entrare nella mia centralina passando dalle Monster... purtroppo le centraline sono veri e propri computer... e sono inizializzate dalla marca ...la mia è inizializzata Guzzi e non permette la diagnosi dalla scheda Ducati. Ma Rolando è TUOSTO TUOSTO mica molla... si infila il giacco ed inforca il motorino... torna incinto di un AXONE nuovo completo. Ricollega i cavi diagnosi L'Axone da per certo che il mio potenziometro è rotto ... da un errore. Rolando esclama forse ce l'ho un potenziometro e comincia frugare tra i suoi barattolini... sbuca con un potenziometro tale e quale al mio PF3C.

    Ora dovete sapere che una persona inutile come me alla Scuola di Sopravvivenza Guzzistica (SSG) ha dovuto imparare cose che mai si sarebbe sognato... per esempio che i potenziometri sono quegli strumenti che dicono alla centralina in che posizione sono le farfalle e la centralina decide quanto carburante concedere. Ma anche che i potenziometri non sono tutti uguali, il mio per esempio, quello che monta il JACKAL del 2001, è mobile e permette una regolazione di circa 45 gradi... è montato alla rovescia SOTTO IL CORPO FARFALLATO con il risultato che ci si accumula la merda e si rovina... vita minima di un potenziometro 30 / 40.000 km. Adesso invece se prendete la Nevada di Mastrolindo ha un poteziometro fisso e montato sopra il corpo farfallato.

    Dunque Rolando rovista tra le sue carabattole e trova un poteziometro Magneti Marelli tale e quale al mio Magneti Marelli PF3C, è il potenziometro di una FIAT PUNTO ... purtroppo è fisso, non ha le due asole che permettono la rotazione ma due buchi fissi che ricevono le due viti.

    Rolando lo monta e L'AXONE lo riconosce... il potenziometro della FIAT PUNTO quindi funziona e solo questione di asole... Rolando con un coltellino ed un cacciavite allarga le asole e rende il potenziometro da fisso a mobile come il PF3C che costa di listino poco meno di 200 euro mentre quello della FIAT PUNTO non si arriva ai 40 euro. CHE CULO PENSO IO!!!!!!

    Rolando non riesce a regolare il potenziometro, le candele sono secche ed i peti testimoniano la magrezza della carburazione... ROLANDO avanza l'ipotesi che non dipenda dal potenziometro ma dalla pressione della pompa della benzina... poca pressione poca benzina... secondo lui in fase di arricchimento IGIAKAL parte bene (sul cavalletto centrale) ma poi manca di benza, peta e perde colpi... LA POMPA DELLA BENZINA DEL CALIFORNIA... la pompa assicura una determinata pressione alla benzina nell'impianto di alimentazione ad iniezione... ed è per me motivo di vera angoscia... quando si ruppe la pompa della benza al California di Lorenzo il Camunci dovette fare un mutuo per sostituirla...
    Chiamiamo Valerio Cottini

    ... per sapere dov'è la pompa della benzina e se è regolabile. Valerio ci dice che è sotto il serbatoio che quindi va smontato per raggiungerla ma di non sapere se è regolabile... sottintendiamo alle direttive dello ZIO COTTA e Rolando stacca il serbatoio, individua la pompa che, sfiga della sfiga, non è regolabile che vuol dire che se non manda la pressione giusta si può buttare, ad ogni buon conto l'ottimo Rolando stacca due tubi della benza e ci attacca in mezzo uno strumento per misurare la pressione... incrocio le dita... eeeeeeee!!!!!! LA PRESSIONE C'E' ed abbondate anche circa tre atmosfere.

    Sulla pompa l'ho scampata... ma resta il problema se il potenziometro della Punto è OK, l'Axone lo vede, perchè cazzo mai non si può regolare sta merda di carburazione?
    Chiamiamo Murry

    Murry incita e sprona il giovane Rolando, al telefono si capiscono subito, Murry sostiene che i parametri della casa madre valgono solo quando la moto è nuova ad esempio per il mio California l'angolo del potenziometro studiato dalla casa madre è 2.6 gradi ma dopo 45.000 km è improbabile che mantenga rigidamente questi valori. Consiglia quindi a Rolando di trovare ad orecchio (come aveva fatto lui) la migliore resa della moto a quel punto dice "... il minimo dovrebbe crollare ... alzagli il minimo e regolalo..." detto fatto sono le 13.30 Rolando che non ha mai tolto la mia moto dal cavalletto centrale ne tanto meno l'ha provata su strada ... esclama tutto a posto! mi riconsegna il mio potenziometro rotto mi ciuccia 100 euro per manodopera e potenziometro della Punto e mi mette alla porta... oltretutto devo andare a lavorare anche io ... che ogni tanto mi tocca.

    La moto appena scende dal cavalletto ed entra nel FOLLE TRAFFICO DI FIRENZE con me sopra comincia a fare le bizze come un cavallo impazzito... scoppietta come una tarantola di petardi ....sulla superstrada la centralina entra in PROTEZIONE e scureggiando e saltellando riesco a tornare a casa... D I S P E R A T O.

    100 euro a Siena ai "gimme five"... 100 euro a Firenze e la moto non va più del tutto.

    Tutto per risparmiare il viaggio a Mandello dall'Agostini e i duecento euro di riparazione.

    Adesso lo so venderò questa merda di moto, manderò a fanculo questa fabbrica di Mandello che vende illusioni e rottami e fa pagare un pezzettino di plastica 200 euro, per lo meno la parte di me che ha sopportato i soprusi e l'arroganza di certi stronzi sarà libera e felice per sempre.

    1 - Come prima cosa respiro e cerco di calmarmi.

    2 - Telefono a Murry... Murry mi spiega che la centralina è andata in protezione perchè non riconosce il potenziometro della punto lo ritiene un corpo estraneo, Murry non solo è il più grande meccanico vivente ma è anche un fine psicologo esperto di Guzzite cronica... ed infatti mi consola... " Rinaz parla con questo Rolando, che tra l'altro al telefono mi sembrava molto capace, questi elettrauti hanno i loro agganci in Magneti Marelli ... magari te lo fa saltare fuori un potenziometro a poco..." e poi mi dice " ...scolta Rinaz una volta mi è successo questo con la moto di un tizio... il potenziometro aveva gli stessi problemi del tuo.. se lo guardi dal di sotto vedi che dove fa le due orecchiette... esattamente dove aggancia l'alberino delle farfalle ...se ci fai caso ci sono due buchini piccoli... ci passa al massino l'ago di una siringa... è da li che entra la merda e l'umidità... da li sono riuscito piano piano a far entrare il CRC ... ho disossidato le piste e la moto è tornata a funzionare..."

    3 - Chiamo Vincenzo Crea il potenziometro PF3C costa un sacco di soldi nonostante gli eroici sforzi di Vincenzo per farmelo pagare poco... tra l'altro secondo Vincenzo Crea il PF3C costa tanto perchè dentro ci deve essere qualcosa diverso da quello della Punto... dice esattamente : "...capisco una differenza tipo 70 euro e 40 euro... può essere una ladrata di marca... ma197 e 40 mi sembrano francamente troppi..."

    3 - Telefono a Rolando che fa il “molto dispiaciuto”... restiamo che cercherà come ha detto Murry tra i suoi agganci in Marelli un potenziometro PF3C a basso costo... gli propongo di lavare il potenziometro come ha fatto Murry con il CRC e rimontarmelo con l'Axone ma mi liquida dicendo che è praticamente impossibile... dobbiamo trovare un PF3C nuovo.


    Come sono brutti questi momenti, quando sei solo con la tua moto rotta e ti senti così impotente... momenti che in questo anno e mezzo ho provato tante volte... che amarezza...

    Scendo in giardino ed osservo la mia moto immobile... più la porto dai meccanici e più si rompe...

    Mi sembra di essere arrivato al capolinea, Rinaz scende ... immagino già la gioia correre nei cuori falsi ed avidi di tanti stronzi che prima facevano gli amici... invece aspettavano questo tragico momento per danzare sulla mia sconfitta...

    Che mi costa Rinaz? oramai vale la pena provarci... mando affanculo il lavoro e prendo in mano il MALEDETTO POTENZIOMETRO PF3C che Rolando mi ha restituito... lo osservo per benino e in effetti ci sono queste due pieghe con i buchini ... piano piano lo riempio di CRC e lo lascio percolare dentro lentamente e con pazienza facendo lavorare la molla con la punta del cacciavite come se fosse l'albero delle farfalle come mi ha spiegato Murry... cosi facendo il CRC che riesce ad entrare di distribuisce su tutte le piste... vado avanti per un buona mezzora... CRC nei buchini e cacciavite a girare la molla...

    Bene adesso sono pronto per rimontarlo.

    Comincio a smontare quello della Punto ed ho la prima sorpresa... il potenziometro è montato con una sola vita e non due... una per parte... due viti garantiscono l'angolo esatto del potenziometro... infatti con una sola vite e facile che ruoti ... per questo ce ne sono due ... l'avrò persa io nel viaggio di ritorno? è comunque grave significa che Rolando non l'ha fissata bene... mi incazzo quindi ancora di più pensando alla rabbia ed ai cento euro.

    Tolgo il potenziometro della Punto e reintroduco il potenziometro PF3C lavato con il CRC... ed ecco il traguardo dello stronzo... MA COME CAZZO FACCIO IO A TROVARE L'ANGOLO GIUSTO? SENZA AXONE e a mani nude?

    Lo posiziono a caso... lo fisso bene CON TUTTE E DUE LE VITI... metto in moto e ... parte... mi sembra incredibile... ma brontola e perde potenza la provo giù dal cavalletto faccio un duecento metri ma non ce la fa... ritorno in cortile con il morale sotto i copertoni, rimetto la moto sul cavalletto stacco il potenziometro scelgo a caso un altra posizione, rifisso le due viti, metto in moto vado a provarla ed è la stessa delusione... comincio a pensare che devo tornare in qualche modo dai "gimme five" a farmi fare una regolazione di massima per altri 100 euro... il tempo di venderla... squilla il telefonino è il Cottini!!! questo significa che il Cottini mi vuole bene e sente quando sono nella merda... lo Zio Cotta vuole sapere se erano riusciti ad aggiustarmi la moto...gli spiego la situazione e quello che sto facendo, il buon Valerio mi offre una spalla su cui piangere... poi ricomincio con i tentativi stacco le due viti ed il potenziometro ...lo posiziono diametralmente all'opposto della posizione precedente ma diversa dalle prime e rimetto in moto... niente .... torno dal giretto affranto... sto proprio per buttare la spugna ....e poi non potendo regolare l'angolo come si fa a sapere se la cura del CRC ha funzionato sul mio potenziometro? questo pensando faccio un ultimo tentativo... scelgo una posizione inedita fisso le viti e.....

    accendo..... dal rumore si sente qualcosa che non sentivo da un anno e mezzo... mi tremano le gambe... cerco di stare calmo... dunque Murry ha detto il minimo a questo punto crolla... alzalo e regolalo... cerco di farlo ... mi sembra che il minimo sia rimasto un pò alto ... ma per paura non lo tocco... parto e la mia moto va come quando era nuova.

    PER CULO HO TROVATO L'ANGOLO?

    LA MANO DI UN ANGELO HA GUIDATO LA MIA MANO VERSO L'ANGOLO GIUSTO?

    LO SPIRITO DI CARLO GUZZI STANCO DI RIGIRARSI NELLA TOMBA PER I MOCCHI INVIATI CI HA MESSO UNA MANO?

    Stiamo calmi, tutti fermi... troppe volte ho cantato vittoria troppo presto... Da quel momento ho fatto 4000 chilometri, la moto va come quando era nuova... settimana scorsa ci sono andato a Milano... non mi sembra possibile ... nessun peto ... nessun vuoto ... niente.

    Io la considero una tregua e continuo a cercare un PF3C a buon mercato per sostituirlo, ed in questo continua a darmi una mano il buon Rolando.


    Rinaz

      La data/ora di oggi è Gio Apr 26, 2018 12:31 pm